ESFRI Roadmap e i consorzi ERIC


L'Unione Europea (UE), su mandato del Consiglio dei Ministri per la Competitività, ha istituito nel 2002 un forum europeo, "European Strategy Forum for Research Infrastructures" (ESFRI), per definire il fabbisogno futuro di infrastrutture internazionali di ricerca e individuare le relative aree di priorità. Nel 2006, l'ESFRI, costituito da un rappresentante della Commissione Europea e da rappresentanti dei 25 Stati membri dell'UE, nominati dai Ministri della ricerca, ha pubblicato la sua prima "Roadmap", allo scopo di fornire una panoramica delle necessità di infrastrutture di ricerca europee e di facilitare il processo decisionale da parte degli Stati membri e della Commissione Europea. La realizzazione di tali infrastrutture tra i paesi dell'UE, ostacolata inizialmente dall'assenza di un quadro giuridico adeguato, è stata resa possibile solo successivamente, a partire dal 2009, quando il Consiglio Europeo ha introdotto un nuovo strumento, il "Consorzio europeo delle infrastrutture di ricerca" (ERIC), che conferisce ai consorzi personalità giuridica riconosciuta in tutti gli Stati membri, esenzione dall'IVA e dalle accise, libertà di adottare proprie procedure d'appalto. Tale regolamento (723/2009/EC) è stato aggiornato nel 2013 (regolamento 1261/2013/EC) al fine di favorire la partecipazione ai consorzi ERIC dei paesi associati ai programmi quadro di ricerca dell'UE.