La biopsia liquida: tipologie, tecniche e prospettive


Facilitatori Maria Grazia Daidone, insieme ad un rappresentante di SIAPEC, AIOM e SIBIOC

 

Razionale ed obiettivi Recentemente è emersa l’opportunità – grazie a tecnologie sempre più sensibili e specifiche attualmente disponibili - e l’importanza di analizzare e caratterizzare i fluidi biologici (sangue, urine, saliva, etc.) in specifiche patologie, principalmente in ambito oncologico. È noto come spesso le patologie tumorali siano dovute a mutazioni genetiche e come l’analisi di queste mutazioni tumore-correlate venga frequentemente utilizzata a scopo diagnostico, prognostico e terapeutico. Il profilo genetico dei tumori solidi, attualmente effettuato principalmente su tessuti prelevati con biopsia o intervento chirurgico, spesso è difficile da ottenere. La biopsia liquida, nella quale si ritrovano cellule tumorali circolanti, acidi nucleici (DNA tumorale, RNA e microRNA), proteine e vescicole extracellulari / esosomi, è di particolare importanza quando le biopsie del tumore primario o delle metastasi non sono accessibili (ad esempio nelle fasi iniziali della malattia o nella malattia minima residua) o possibili e il rischio associato di eventi avversi associato alla modalità di prelievo è elevato. Il rapido sviluppo di tecnologie di sequenziamento di prossima generazione (NGS) altamente sensibili e accurate ha consentito l'analisi del ruolo dei componenti delle biopsie liquide ed è stato rapidamente adottato nei laboratori di diagnostica molecolare. Infatti, un follow-up longitudinale dei marcatori della malattia è auspicabile per migliorare la prognosi o per monitorare l'efficacia del trattamento. Tuttavia, permane un certo grado di insicurezza associato ai metodi analitici, che deve essere risolto prima che tali approcci possano essere implementati per applicazioni di routine più ampie. Per garantire uniformità e qualità dei risultati, nell’interesse precipuo della collettività oltre che ovviamente della comunità scientifica, varie Associazioni scientifiche stanno la­vorando attivamente all’implementazione di un valido sistema di controllo. In questo Working Group verranno presentati e presi in considerazione i perfezionamenti di processo e le tecnologie che possono consentire alla biopsia liquida (a tutti gli effetti non definibile come un singolo test, ma come una metodologia di ricerca clinica applica­ta, con sfumature tecnologiche diverse) di acquisire un ruolo importante come biomarcatore non invasivo per lo sviluppo di strategie di gestione del tumore personaliz­zate sul singolo paziente.

 

Partecipanti Sono invitate a partecipare al Working Group le biobanche e rappresentanti di Associazioni di pazienti oncologici. Se necessario le Aziende potranno essere invitate per specifiche conference call. Il Working Group sarà costituito da un massimo di trenta partecipanti.

 

Crediti ECM per la giornata conclusiva per biologo, medico, chimico, biotecnologo, tecnico di laboratorio, nutrizionista, bioinformatico, psicologo

 

Durata Previste 6 conference call con cadenza mensile/ogni 6 settimane, con questo calendario:

  • acidi nucleici: procedure pre-analitiche e analitiche, tecniche per la normalizzazione dei dati
  • cellule (tumorali) circolanti: arricchimento, isolamento, caratterizzazione molecolare
  • esosomi
  • qualità del risultato: come salvaguardarlo e verificarlo
  • le Società Scientifiche italiane: posizione e linee guida
  • verso la clinica: a quando il prime time?

Al termine delle conference call (tenute da esperti nelle specifiche tematiche) verrà reso disponibile il materiale (didattico) presentato e la bibliografia citata

 

Piattaforma WEB dell’Università Milano Bicocca.

 

Per manifestare l’interesse a partecipare al gruppo compilare il modulo on-line http://bit.ly/WG_biopsia_liquida

 

Sarete contattati al più presto per la conferma di accettazione a partecipare. Il programma delle teleconferenze sarà pubblicato appena disponibile su questa pagina web.

Nota bene In caso di accettazione dell’iscrizione al gruppo di lavoro, il partecipante dovrà attestare che la sua partecipazione è approvata dalla Direzione della sua istituzione.